Il Sindacato

I Sindacati. Che grande fregatura!

Non ho mai visto un'associazione con cosi tanti problemi di struttura, ideologia e inefficienza, nella storia delle associazioni, negli ultimi 190 anni.
Nate come unione dei lavoratori nel Regno Unito poi modificata più e più volte prendendo più potere internazionalizzandosi e instaurandosi in ogni sistema dove si è creato. Con una struttura che ne fa a capo un presidente ossia quello che gestisce la sorte di tutti, che tira le redini che decide per noi, ad ogni strato. Sicuramente all'inizio questo comportava une bene per i lavoratori, però le cose cambiarono perché anche i padroni formarono un sindacato col proprio presidente. Cioè fino ad adesso due uomini che decidono le sorti di un'economia reale, in tutti i settori.
Loro si riuniscono li in una stanza a contrattare mentre lo stato, che dovrebbe stare in piedi, cerca di fare l'arbitro. Ma le cose evolsero cosi anche le banche hanno fatto i loro sindacati anche loro sono entrati li a contrattare, e lo stato continuava a cercare di essere l'arbitro.
Vedendoli da fuori noi, esternati dal titolo Lavoratore, Imprenditore, Banchiere, abbiamo un altra associazione, la politica. Adesso in questa stanza si unisce un altro nel gruppo il politico(anche qui il presidente del consiglio..). Sappiamo che questo sistema ha molti problemi pero costruito in questo modo non da la libertà di scelta al essere umano. Lo costringe a votare sempre scheda bianca.
Il professare altri correnti politiche non fa altro che alimentare i basamenti del sistema e lo rende ancora più stabile. Non voglio giudicare, non ne sono capace ma secondo voi chi ha il potere contrattuale più grande la prima la seconda o la terza categoria. Il fatto sta che in determinati periodi economici a prevalso un certa categoria di sindacati che a sua volta ha messo un suo governo da controllarlo. Lo stato da arbitro passa a complice. Dato che lo Stato come organo ricambia con la stessa velocità che i organi del sindacato si rinnovano. Perciò in quella stanza si decide il fato di noi come essere umani, il tutto. Strutturalmente i sindacati in tutte le sue forme non fanno altro che creare un divario tra le classi sociali. E questo è quello che nessuno vuole.
Si potrebbe anche permettere un divario ma entro certi limiti massimi che Pareto1 scopri e si poteva applicare a quasi tutto. Anche le avvertenze di Pareto cambiarono ben poco il comportamento dei signori nella famosa stanza dato che neanche questo divario venisse rispettato. Oggi ci troviamo con percentuali allarmanti di dispersione salariale mondiale in grado di creare rivoluzioni e guerre finché non si plagiano gli interessi. Per mantenere questo sistema ci deve essere sempre una categoria svantaggiata che man mano che passano i periodi acquistano una briciola della loro libertà2. Eticamente neanche questo non è giusto. Se la mia fame di ricchezza provoca la fame e basta di una altra persona, gruppo o paese sicuramente mi piacerebbe stare solamente da una parte della fame. Per esistere questo sistema ha bisogno dei sindacati in tutte le forme e come condizione necessaria una parte svantaggiata. Beh qua non rispetta molti diritti internazionali e risulta parecchio inefficiente con quanto si professa. Pensiamo di cambiare le cose , vogliamo cambiare le cose ma non facciamo che rendere ancora più forte questa o quel sindacato o crearne altri.
Il sistema sempre e comunque rimane intatto!


2 Le sfide della globalizzazione: storia, politiche e istituzioni  Di Ferdinando Targetti, Andrea Fracasso pg.172- 

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